Merril

a cura di Silvia Biondi

M. David Merrill (nato nel 1937) è un “instructional effectiveness consultant” e professore emerito alla Utah State University. Ha conseguito il dottorato di ricerca alla University of Illinois nel 1964, in seguito ha lavorato in diverse università quali la Stanford, la Southern California, la Utah State, Brigham Young – Hawaii, e la Florida State. Attualmente insegna corsi on line presso le università di Hawaii  e di Brigham Young – Hawaii.

Merrill è riconosciuto come uno dei maggiori esponenti nel campo delle tecnologie dell’istruzione;  i suoi contributi riguardano la TICCIT Authoring System, la Component Display Theory, l’Elaboration Theory, l’Instructional Design and e i First Principles of Instruction.

Dal 1971 al 1975 coopera nel disegno del TICCIT (acronimo di Time-shared, Interactive, Computer-Controlled Information Television) system e dal ’76 al ’79 analizza le strategie di controllo dei discenti mediante una serie di studi sperimentali. TICCIT è un sistema interattivo e la principale modalità di interazione avviene mediante una tastiera speciale. TICCIT è pensato come un tentativo di implementare, mediante hardware e software,  una filosofia di corsi conosciuti come Component Display Theory (CDT), considerato come uno dei maggiori contributi alla psicologia dell’istruzione. La CDT nasce dalla nozione che lo studente seleziona e controlla le proprie strategie  in risposta al contenuto e si focalizza su un singolo obiettivo alla volta. È un tentativo di creare la migliore combinazione di strategie per produrre determinati risultati nello studente e sottolinea le differenti componenti dell’istruzione per differenti tipologie di obiettivi dell’istruzione.

La CDT tratta del micro livello dell’istruzione e lavora congiuntamente con l’Elaboration Theory, sviluppata da Charles M. Reigeluth, che agisce sul sistema macro dell’istruzione (macro learning system).

La CDT (1983) di Merrill, che descrive i micro elementi dell’istruzione, è costituita da tre parti:

  1. una performance o un contenuto composti dal livello desiderato della performance dello studente e dal tipo di contenuto;
  2. quattro forme primarie di presentazione (regole, esempi, richiami, prassi) e cinque forme secondarie (prerequisiti, obiettivi, aiuti, memorizzazioni e feedback);
  3. un set di prescrizioni relative al livello di performance e il tipo di contenuti per la presentazione delle forme. Merrill classifica l’apprendimento in due dimensioni: il contenuto, quindi fatti, concetti, procedure e principi, e le performance, ossia ricordare, usare e generalizzare.

Utilizzando le due dimensioni della performance e del contenuto, si forma una matrice, i cui elementi sono determinati dall’istruttore e costituiscono gli obiettivi per lo studente. In questo modo si potranno combinare diverse forme di presentazione che permetteranno un’acquisizione maggiormente efficace delle conoscenze e delle abilità disponibili.

Inoltre, insieme a Li e Jones (1989), Merrill sostiene che l’Instructional Design di prima generazione ha diverse limitazioni mentre con l’ID di seconda generazione si è in grado di: analizzare, rappresentare e guidare l’istruzione per integrare set di conoscenza e di abilità; produrre prescrizioni pedagogiche per la selezione di strategie interattive dell’istruzione; mostrare un sistema aperto in grado di incorporare la nuova conoscenza riguardo l’insegnamento e l’apprendimento; integrare le fasi dello sviluppo dell’istruzione (Merrill et al. 1989).

L’operato di Merrill è conosciuto soprattutto per la “5 Star Rating Scale” che fornisce un approccio per verificare l’integrità  della progettazione, in particolare per prodotti destinati all’e-learning. Questa scala di valutazione è composta da cinque principi dell’istruzione che derivano da attente analisi degli elementi comuni delle varie teorie esistenti dell’Instructional Design e della ricerca sull’istruzione. Questi principi forniscono delle indicazioni prescrittive al docente e lo guidano nella progettazione per favorire l’apprendimento da parte degli studenti, indipendentemente dalla strategia pedagogica adottata. Infatti Merrill mira alla qualità della produzione da parte del discente, vuole comprendere se la progettazione insegnerà realmente poiché, come è solito dire, “se un prodotto dell’istruzione non insegna, allora non ha valore“.

I First principles possono venire utilizzati sia come modello dell’ID che come griglia di valutazione per la qualità del disegno pedagogico.  Merrill elabora un modello basato sul problema, che coinvolga lo studente in quattro fasi distinte di istruzione (Fase dell’attivazione, della dimostrazione, dell’applicazione, dell’integrazione): principio 1 – Problem-centered: l’apprendimento è promosso quando gli studenti sono coinvolti nella risoluzione di problemi del mondo reale; principio 2 – Activation: si favorisce l’apprendimento nel momento in cui lo studente attiva conoscenze o esperienze precedenti; principio 3 –Demonstration: è promosso l’apprendimento quando viene fatto osservare ciò che deve venire appreso, piuttosto che raccontare informazioni su ciò che deve venire appreso; principio 4 – Application: l’apprendimento è promosso quando viene richiesto agli studenti di applicare le nuove conoscenze o abilità per risolvere problemi; principio 5 – Integration: è promosso l’apprendimento quando gli studenti sono incoraggiati a integrare le nuove conoscenze o abilità nella vita reale.

Merrill definisce principiouna relazione che è sempre vera in appropriate condizioni, indipendentemente dal programma o dalla pratica“.


NOTA BIBLIOGRAFICA

MERRILL M. D. (1987), «The New Component Design Theory: Instructional design for courseware authoring», Instructional Science, 16, 19-34.
MERRILL M. D., LI Z., JONES M. K.  (1989), Second Generation Instructional Design (ID2), Utah State University, in Published Educational Technology, 1991, 30(1), pp. 7-11 and 30(2), pp. 7-14, in: http://mdavidmerrill.com/Papers/ID1%26ID2.PDF
MERRILL M. D., TWITCHELL D.G. (Ed.)(1994), Instructional Design Theory, Educational Technology Publications.
MERRILL M. D. (2002), «First principles of instruction», in Educational Technology Research and Development, 50(3), pp. 43-59, in: http://mdavidmerrill.com/Papers/firstprinciplesbymerrill.pdf
MERRILL M. D. (2002), A pebble-in-the-pond model for instructional design. Performance Improvement, 41(7), pp. 39-44.
MERRILL M. D. (2008), «Reflections on a four decade search for effective, efficient and engaging instruction», in M. W. Allen (Ed.), Michael Allen’s 2008 e-Learning Annual (Vol. 1, pp. 141-167): Wiley Pfieffer, in: http://mdavidmerrill.com/Papers/Reflections.pdf


RISORSE ON LINE

http://mdavidmerrill.com/
http://id2.usu.edu/
http://www.cognitivedesignsolutions.com/Instruction/5Star.htm