Governance dei servizi nelle organizzazioni

a cura di Ezio Del Gottardo

La formazione è un processo che ha come scopo precipuo quello di realizzare cambiamento, rivolgendosi alle persone non già in termini individualistici, ossia considerandole di per se stesse, ma iscrivendole in uno scenario che le vede attori di un contesto e dunque come uno degli elementi interagenti nella relazione generativa che si instaura tra l’individuo e il suo ambiente. La tensione trasformativa iscritta all’interno dei processi formativi è traducibile come la possibilità di rendere capaci gli attori di accogliere il nuovo, riconsiderando e riconfigurando l’assetto categoriale utilizzato fino a quel momento, per giungere alla definizione di nuove categorie, in modo sempre dinamico, a fronte di contesti caratterizzati da una condizione di variabilità strutturale. “Se tale è la formazione, essa non è possibile senza che istituisca un dialogo profondo con i bisogni di cui gli individui sono portatori, per riconoscerli, per consentire che essi si mettano in forma, per svilupparli e dare ad essi la reale possibilità di trovare piena ed adeguata soddisfazione” (Colazzo, 2008).

Questa è cornice dove si è inscritta la ricerca-azione dal titolo: “Governance dei servizi: nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione” realizzata nel 2008, che ha coinvolto dodici Amministrazioni comunali del territorio garganico (Manfreda e Bochicchio, 2008).

La ricerca è stata promossa dal COINFO (Consorzio Interuniversitario sulla Formazione; il gruppo di ricerca era composto da Franco Bochicchio e Salvatore Colazzo (coordinatori), Ezio Del Gottardo, Ada Manfreda, Salvatore Patera e Francesco Paolo Romeo.

Lo scopo della ricerca consisteva nel favorire la costruzione di un nuovo modello di sviluppo locale basato sulla capacità delle amministrazioni di attivare nel territorio percorsi endogeni di autopromozione e di valorizzazione delle risorse territoriali, con l’obiettivo di realizzare percorsi virtuosi di sviluppo turistico.

La ricerca ha indagato tre principali aree di questioni:

  • lo stato dell’arte circa l’uso della comunicazione e delle nuove tecnologie nella promozione del territorio;
  • la sussistenza dei presupposti culturali e socio-organizzativi volti a realizzare una più incisiva azione di comunicazione istituzionale mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie, per migliorare la promozione turistica del territorio.
  • la competenza dei manager pubblici dei Comuni coinvolti rispetto a una nuova “governance” dei servizi di promozione e comunicazione del territorio; in particolar modo, i bisogni, le aspettative e le rappresentazioni sottostanti al binomio comunicazione sviluppo locale.

Gli strumenti utilizzati nella ricerca sono stati: il questionario, l’analisi dei documenti e le interviste semi-strutturate.

Sul piano epistemologico la ricerca non si è limitata a fotografare l’esistente mettendo in risalto le principali criticità ma ha individuato nuove direzioni operative per coprogettare insieme alla pubblica Amministrazione. In effetti, nella successiva fase di co-progettazione partecipata della formazione, che ha coinvolto i manager pubblici, sono state individuate originali “azioni di sistema” con l’obiettivo di migliorare i processi di collaborazione all’interno delle reti sociali della comunità, con una particolare attenzione per le dinamiche di significazione e simbolizzazione della cultura organizzativa degli attori sociali. Il riferimento specifico è al costrutto dell’apprendere nelle organizzazioni inteso come “contesto del lavoro della conoscenza e delle professioni riflessive” che coniuga crescita umana e sviluppo delle organizzazioni (Bochicchio, 2011).


 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Bochicchio F., Manfreda A. (2008, a cura di). Cultura della governance e sviluppo locale. Una ricerca sul campo, Melpignano: Amaltea Edizioni
Bochicchio F. (2011). Convivere nelle organizzazioni. Significati, indirizzi, esperienze, Milano: Raffaello Cortina
Colazzo S. (2008, a cura di). Progettazione e valutazione dell’intervento formativo, Milano: McGraw-Hill


PER L’APPROFONDIMENTO E LA RICERCA

Alessandrini G., Buccolo M., (2010). Comunità di pratica e pedagogia del lavoro, Lecce: Pensa.
Amovilli L., (2006). Noi e loro. Gruppi di lavoro nelle organizzazioni, Milano: Raffaello Cortina.
Avallone F., Paplomatas A., (2005). Salute organizzativa. Psicologia del benessere nei contesti lavorativi,Milano: Raffaello Cortina.
Bochicchio F., (2012). I bisogni di formazione. Teorie e pratiche, Roma: Carocci.
Colazzo S., (2009, a cura di). Formare gli adulti, Melpignano: Amaltea.
Quaglino G. P., (2004, a cura di). Autoformazione. Autonomia e responsabilità per la formazione di sé nell’età adulta, Milano: Raffaello Cortina.
Schein E. H.m (1998). Culture d’azienda e leadership. Tr. it. Milano: Guerini e Associati.
Schön D. A., (1993). Il professionista riflessivo. Per una nuova epistemologia della pratica professionale, Tr. it. Bari: Dedalo.


RISORSE ON LINE

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